Telemedicina: l’ultima frontiera delle nuove tecnologie in campo medico

Anche se a volte ci si può sentire troppo affannati dai continui progressi della tecnologia, frustrati dalla continua necessità di tenerne il passo, in ultima analisi, essa rappresenta una ricchezza inestimabile se applicata a quanto di più importante esista per ciascuno di noi: la medicina.

L’uso delle tecnologie in campo medico rappresenta una straordinaria opportunità di godere di una assistenza sanitaria avanzata. Questo è un bene di ineguagliabile valore.

Valutiamo gli aspetti più notevoli della telemedicina e dei benefici ad essa connessi.

"Telemedicina"   cc photo credit -  Flickr: Intel Free Press

“Telemedicina” cc photo credit – Flickr: Intel Free Press

Telemedicina: l’assistenza sanitaria che non sposta i pazienti

Se volessimo dare una definizione della telemedicina potremmo dire che essa è uno strumento utile a fornire assistenza sanitaria in maniera interattiva e per il tramite della tecnologia moderna.
L’applicazione delle nuove tecnologie in campo medico e, di conseguenza, l’utilizzo delle telecomunicazioni per migliorare la medicina, è divenuta preziosa per tutti, medici e pazienti.

Ma lo è in particolar modo nelle zone rurali e svantaggiate. I medici da qualsiasi luogo possono essere infatti in grado di comunicare con i più altamente qualificati dei loro colleghi presso i principali ospedali per ottenere consultazioni sui pazienti, migliorare la diagnosi e il trattamento delle malattie.

Ma c’è di più: l’assistenza sanitaria, per il tramite delle nuove tecnologie, può essere prestata  senza richiedere ai propri assistiti di viaggiare.
La telemedicina ha rappresentato, ad esempio, un enorme vantaggio per le persone provenienti da post-terremoto di Haiti, come documentano alcune autorevoli fonti.
Ecco dove può arrivare la tecnologia in campo medico: i pazienti potranno essere visitati dai loro medici in diretta tramite video / immagini fisse elettroniche, con l’acquisizione di dati in tempo reale.

Ciò consentirà  la possibilità di una diagnosi e di un trattamento più rapido, a volte immediato.

Telemedicina: la nuova prevenzione elettronica

Grazie a questo miracoloso uso delle tecnologie in campo medico sarà possibile prevenire malesseri anche gravi, come l’infarto, in persone che già soffrono di cuore. Come è possibile?

Grazie a “registratori” che permettono di misurare i cosiddetti parametri fisiologici e vitali del paziente. Registratori che sono collegati a un telefono cellulare capace di trasmettere i dati ad una centrale operativa dove i medici li possono leggere e interpretare.
Alcuni dispositivi esistono già: uno di questi si chiama  BodyGuardian.

Si tratta di uno strumento di assoluta avanguardia, che a breve, ed in maniera capillare, permetterà ai medici di monitorare una serie di rilevanti parametri biometrici all’esterno della struttura ospedaliera, proprio nei contesti in cui i pazienti svolgono le proprie attività quotidiane.

Ciò consentirà di creare un collegamento, virtuale ma costante, tra pazienti e personale medico.

Nessuno avrebbe mai potuto pensare che la tecnologia in campo medico avrebbe potuto raggiungere livelli così avanzati a beneficio di noi tutti.

Telemedicina: una nuova frontiera per la professione medica

La telemedicina rappresenta una sorprendente frontiera per la tecnologia in campo medico.

Grandiosa la capacità della stessa di superare ogni barriera di distanza e di tempo ed abbattere i costi per l’accesso alle cure. Ma, per quanto primario e di assoluto spessore, non è questo l’unico beneficio ad essa correlato.

La telemedicina presuppone una serie di processi organizzativi che possono rappresentare una ricca risorsa per tutti i giovani medici.
Essa, infatti, implica la conoscenza delle nuove tecnologie, che rappresentano il patrimonio in possesso soprattutto dei giovani.
La telemedicina determina un sensibile miglioramento dei livelli di qualità delle prestazioni sanitarie, con una notevole riduzione dei costi, ma richiede appunto l’assorbimento di nuove risorse da applicare all’uso delle nuove tecnologie in campo medico.

Veramente notevole la valutazione di Luca Tremolanda del Sole24h, che, già in un articolo del 2012 dal titolo “La cura digitale nella sanità”affermava:
“…La spesa complessiva in informatica e tecnologie (Ict) per la sanità è di 1,3 miliardi di euro, pari a circa l’1,1% del costo totale. Fanno 22 euro per abitante. Poco, sostiene l’Osservatorio Ict in Sanità nel 2012 della School of Management del Politecnico di Milano in un rapporto che verrà diffuso martedì. Poco, se si considerano altri paesi con sistemi sanitari confrontabili. Molto se si considera che dal 2005 al 2011 quella sanitaria è l’unica voce di spesa in Ict che cresce rispetto a tutta la pa. Eppure, anche questi investimenti potrebbero essere a rischio. «Effettuare tagli al sistema sanitario italiano non è facile», si legge nel rapporto. «Esiste una sola leva che potrà consentire di conciliare in futuro la qualità del servizio e il controllo della spesa: l’innovazione, che nelle nuove tecnologie, e in particolare nel virtual health, trova un suo driver fondamentale”.

Il contributo apportato dalla tecnologia alla medicina è di innegabili proporzioni.

Solo negli ultimi anni, i benefici ad essi arrecati, ne hanno migliorato l’intero assetto più di quanto non sia sino ad oggi accaduto negli ultimi due secoli.

Continuiamo dunque ad incoraggiare tale processo, con un oggettivo apprezzamento dell’efficacia clinica dell’innovazione introdotta dai nuovi processi della informatizzazione.

parole chiave:  telemedicina, tecnologie in campo medico

Annunci